Unione Comunitą Collinare Betlemme
Presentazione

Sportello Unico per le Attivitą Produttive

DI COSA SI OCCUPA L'UFFICIO

    Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (denominato SUAP) è uno strumento operativo per lo sviluppo economico del territorio, al servizio dell'imprenditoria e del lavoro. Lo Sportello è una struttura unica per tutte le pratiche e le informazioni inerenti la localizzazione di impianti produttivi di beni e servizi, la loro realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, cessazione, riattivazione e riconversione, nonché l'esecuzione di opere interne ai fabbricati adibiti ad uso d'impresa (incluse le attività agricole, commerciali e artigine, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni).



A COSA SERVE LO SUAP

    Lo SUAP garantisce la riduzione dei tempi necessari per ottenere le autorizzazioni e gli altri atti emanati da altre amministrazioni coinvolte nel procedimento autorizzativo, i c.d. Enti Terzi (ASL, ARPA, Vigili del Fuoco, Camera di Commercio, ecc...), la progressiva semplificazione dei procedimenti e il rispetto dei tempi predefiniti dalla legge.

    Lo SUAP, inoltre, è un soggetto attivo del marketing territoriale poiché fornisce supporto informativo alle imprese presenti ed operantri sul territorio, agli aspiranti imprenditori, alle imprese che dall'estero intendono operare nel territorio concorrendo all'attivo della sua bilancia commerciale.

    Lo scopo di tale funzione è la promozione dello sviluppo delle attività economiche e della capacità attrattiva di investimenti dell'area.

    Riepilogando:

    a) offre assistenza all'imprenditore nei propri rapporti con la P.A. sia da un punto di vista informativo che operativo;

    b) rende accessibile i procedimenti amministrativi, li semplifica e velocizza rendendo i tempi certi;

    c) fornisce un servizio che non si traduce in un ulteriore passaggio burocratico, ma risulta realmente utile ai fruitori.



A CHI SI RIVOLGE LO SUAP

    Lo SUAP si rivolge ad ogni cittadino italiano o persona giuridica (Ente, Società, Coop, ecc...). dei paesi UE o extra UE, che sia interessato a localizzare, realizzare, ristrutturare, ampliare, cessare, riattivare, riconvertire impianti produttivi di beni e servizi o eseguire opere interne a questi ultimi.

    Il principale vantaggio è quello di avere un unico punto di contatto con le amministrazioni pubbliche (lo Sportello Unico). Le imprese non dovranno rivolgersi separatamente a tutte le amministrazioni competenti in tema di autorizzazione all'insediamento produttivo. Vengono ridotti i tempi di istruttoria delle pratiche grazie alla semplificazione del flusso procedurale ed il ricorso, ove previsto, all'autocertifiazione. Lo SUAP garantisce agli imprenditori un sistema di certezze assicurando risposte certe in tempi certi in relazione alle necessità aziendali.



COME FUNZIONA LO SUAP

L'utente si riviolge allo Sportello Unico in merito alle proprie necessità e alla tioplogia produttiva e mercelogica. Dopo un colloquio preliminare è compito del personale dello SUAP fornire risposte esaustive in merito alla reale possibilità di procedere fornendo all'impresa la modulistica e gli allegati da produrre.

L'impresa, dopo aver provveduto agli adempimenti richiesti, presenta la documentazione allo SUAP che la acquisisce con un numero di protocollo. Da quel momento entrano in vigore i tempi previsti per il rilascio dell'autorizzazione e cioèn 90 giorni o 120 giorni (in caso di V.I.A.). Entro 7 giorni dall'acquisizione lo SUAP  verifica la completezza della documentazione e può richiedere eventuali integrazioni di documentazione (in tal caso vengono sospesi i termini per il rilascio dell'autorizzazione). Successivamente lo SUAP trasmette agli Enti Terzi, aventi competenza in tema di insediamenti produttivi, la relativa documentazione. Questi ultimi avranno 45 giorni di tempo per il rilascio dei relativi nulla osta o autorizzazioni (potranno richiedere, entro 30 giorni dal ricevimento, un'integrazione documentale). Al termine di questi 45 giorni gli Enti Terzi provvederanno a trasmettere i relativi nulla osta o autorizzazioni allo SUAP competente che avrà, a sua volta, ulteriori 38 giorni di tempo per emettere il provvedimento conclusivo del procedimento o convocare (ove ne ricorrano i presupposti) una Conferenza dei Servizi.

Due sono i Procedimenti, previsti dalla normativa, che possono essere attivati:

a) Procedimento mediante Autocertificazione;

b) Procedimento semplificato.

Il Procedimento mediante Autocertificazione: il richiedente deve produrre le autocertificazioni attestanti la conformità della richiesta alle norme in materia urbanistica, della sicurezza, degli impianti, della tutela sanitaria e della tutale ambientale. Tale procedura non può essere applicata per: 1) impianti e depositi previsti dall'art. 27D.Lgs. 112/98 (impianti nucleari, di armi, d'oli minerali , di rifiuti e sostanze pericolose); 2) progetti che richiedono il giudizio di compatibilità ambientale (V.I.A.); 3) progetti che richiedono variante urbanistica; 4) progetti che incorrono in pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento (D.Lgs. n. 334/99). Questo procedimento prevede l'autorizzazione per silenzio assenso, il che non esclude i controlli di competenza dei vari enti ed organismi.

Il Procedimento Semplificato: l'impresa presenta un'unica domanda allo SUAP il quale adotta, direttamente ovvero chiede alla amministrazioni di settore, gli atti istruttori e i pareri tecnici necessariai ai fini del rilascio dell'autorizzazione (in questo procedimento non è prevista l'autorizzazione per silenzio assenso, allo scadere del termine). Qualora non tutte le autorizzazioni necessarie fossero pervenute allo SUAP, sarà convocata una Conferenza dei Servizi, entro 5 giorni dalla scadenza. Nel caso la richiesta comporti una variazione degli strumenti urbanistici e siano rispettate le condizioni di ammissibiltà, potrà essere convocata la Conferenza dei Servizi (C.d.S.), il cui pronunciamento, se positivo, costituirà una proposta di variante, sulla quale si pronuncia definitivamente, entro 20 giorni, chiedere che sia convocata una Conferenza dei Servizi per discutere eventuali soluzioni per ottenere il superamento della pronuncia negativa. Se la C.d.S. non è in grado, entro 5 mesi dall'inizio del procedimento (entro 9 mesi in caso di V.I.A.) di pronunciarsi, potrà  essere richiesta, entro 30 giorni, una pronuncia da parte del Consiglio dei Ministri.









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